Parlando di poeti maledetti, i primi nomi che affiorano alla mente sono sempre quelli di Charles Baudelaire e Arthur Rimbaud. Oltre alla Francia, sembrano sempre i Paesi del Nord Europa, come la Germania o l’Inghilterra, quelli che detengono il primato di componimenti ‘notturni’, ‘gotici’ o comunque collegati all’immaginario orrorifico. Non è certo questa la sede per dilungarsi sull’argomento, ma spesso si tralasciano i nostrani Dino Campana od Olindo Guerrini. Per non parlare dell’opera di Arrigo Boito che, oltre a componimenti di indubbio fascino, quali la celebre Lezioni di anatomia, ci ha lasciato alcuni fra i più famosi libretti melodrammatici.
Il nostro Paese non dovrebbe dimenticare le sue radici volgari, a partire da quell’Inferno di Dante che potrebbe configurarsi quale la madre di tutto l’orrore italico, e scavare anche più a fondo, nella latinità e nella mitologia mediterranea.
E alla latinità allude il titolo della raccolta del meglio del Premio Letterario di Poesia Carmen Nocturna, bandito dall’Associazione di cultura horror Ars Nocturna, che, come recita l’introduzione del direttore artistico dell’associazione Domenico Nigro: “ha gettato luce sulle tenebre dello stato dell’arte gotica nel primo decennio del 2000”.
Il volumetto è diviso in due parti: Carmen Nocturna, che contiene il meglio del Premio, e Murmuro Mortiferum, dedicato ai versi dei giurati.
La prima parte si apre con le tre poesie prime classificate, nell’ordine: Abisso di Alberto Baccarini, Sintesi Vitae di Marco Braccini e Notte di Giovanni Cicero.
Si tratta indubbiamente dei componimenti più ricchi di suggestioni oscure, o comunque legate a quella parte del giorno in cui la luce scompare, a partire dai primi due versi della poesia vincitrice (“Strano mondo di luci sommerse/dove l’occhio si dilata e resta a guardare”), fino ad arrivare al titolo stesso della poesia terza classificata; oppure il tema si piega alla solitudine dell’uomo e alla sua incapacità di comunicare e di afferrare il senso dell’esistenza (“Impossibilità di perdersi nella conoscenza/perdersi nell’impossibilità di conoscenza/conoscenza dell’impossibilità di perdersi”, dalla poesia seconda classificata).
Le immagini più affascinanti ci arrivano però da altre poesie selezionate per l’antologia, sempre di Braccini, come quella de Il Vampiro (“Vitrea eleganza di morte/Al soffitto di lacrime crude”) o di Incapacità (“Il Genio sacrifica/Al Tempio dell’Arte/Ciò che toglie all’intelligenza/Opere sublimi, splendide/Entro le porose pareti/Della scatola cranica”). Procedendo, incontriamo pure un altro componimento del vincitore, Incubo, intriso anch’esso di tentazioni notturne sin dai primi quattro versi: “Affonda nell’abisso del tuo letto/e preparati a far volare l’inconscio tra le buie foreste/nelle notti profonde di voci surreali/che trasportano nell’oblio la tua anima sola”; e ancora nella terza strofa: “Persa nel labirinto ossuto e macabro delle infernali viscere/continua il viaggio della tua anima illuminata di buio”. Infine, il componimento della fiorentina Anna Cottini, Cara Maestra, che vede la macabra vendetta compiuta su una maestra da parte della piccola alunna.
Si tratta in sintesi di componimenti discreti, anche se non memorabili.
Quando, però, ci addentriamo nella parte dedicata agli scrittori e giurati, ci accorgiamo che la qualità delle opere si innalza notevolmente, e l’equilibrio del volume viene a mancare.
Ci colpiscono immediatamente i primi quattro versi di Le muse e i sudari di Ian Delacroix. Il ritmo è inesorabile, come quello della camminata delle protagoniste: “Avanzavano le Muse/riflettevano su sudari imbiancati:/statica processione/inascoltata”, e i suoni sussurrati dalle sibilanti paiono voler comunicare il silenzio del firmamento che osserva “attonito”.
O La Signora imbiancata di polvere d’ossa di Ruggero D. Sanguenero, la “Vigliacca Signora/dal manto accecante con occhi/d’inferni lontani m’incrini/m’ispiri scritture blasfeme/che vogliono sangue” che, con i suoi numerosi enjambements, pare voler abbracciare colui che parla.
L’orrore si rivolge poi anche ai drammi della storia umana, con Gli angeli delle memorie di Zefiro Mesvell: “Spellata la cenere delle memorie,/i giardini dell’olocausto ardono/attraverso le chimere”.
Giovanni Buzi riversa nella poesia il tipico incedere dei suoi racconti, preparando, in un ambiente insospettabile, la sorpresa finale: “Ma, ti prego/questa volta lascia/intatto, se non il mio cuore,/almeno il mio/collo”. Per finire con le visioni rapide e ‘silenziose’ di Edera, cantante della metal gothic band Domina Noctis e autrice della suggestiva copertina del volume.
Un libro discreto, nel suo complesso, che però ci lascia sul palato il gusto amaro di qualcosa che non si è ancora compiuto. Un buon inizio, comunque, per la riscoperta e la rivalutazione del genere che, ci auguriamo, potrà crescere in un prossimo futuro. I nuovi autori dovranno guardare al passato, ma anche al presente, per non restare invischiati nelle maglie di costruzioni e tematiche lontane dall’uomo moderno. Guardare alla poesia, ma anche a ciò che, in epoca contemporanea ha contribuito alla crescita del genere, non ultimo la cultura rock e metal: dagli albori, incarnati nelle liriche di gruppi quali Black Sabbath e — per certi versi — Led Zeppelin, fino alle tematiche del black e del death metal. Guardare all’estero, ma anche — di nuovo — alle nostre fascinazioni. E quale migliore augurio, il volume avrebbe potuto donarci se non una presentazione firmata dal leader dell’horror metal band più famosa d’Italia e non solo?
“Il vero artista riesce a interpretare l’arte gotica secondo il proprio pensiero — scrive Steve Sylvester — usando le più diverse chiavi di lettura, cogliendo con piena consapevolezza la bellezza dell’orrido, fino a creare una vera e propria estetica fondata su di esso”.
Irene Vanni
http://www.horrormagazine.it/libri/3347
mercoledì 9 luglio 2008
sabato 7 giugno 2008
PRESENTAZIONE di Steve Sylvester
Sono sempre stato affascinato dal gotico, in tutte le sue espressioni artistiche: dall’architettura delle grandi cattedrali europee del XIII secolo ai romanzi di Mattew Gregory Lewis, Ann Radcliffe e Mary Shelley, dai film di Wegener e Murnau ai quadri di Bruegel e Bosch, fino ad arrivare alla musica dal sound oscuro e spigoloso di band come Black Widow, High Tide, Dr. Z, Monument, Atomic Rooster, Necromandus e Black Sabbath...
Il vero artista riesce a interpretare l’arte gotica secondo il proprio pensiero, usando le più diverse chiavi di lettura, cogliendo con piena consapevolezza la bellezza dell’orrido, fino a creare una vera e propria estetica fondata su di esso.
I personaggi che popolano questo mondo artistico sono spettri, mostri e creature demoniache, prodotti dell’immaginazione, sempre e comunque affascinanti e fuori dagli schemi, che misurano la nostra attrazione verso tutto ciò che è diverso, alieno e quindi sconosciuto.
La poesia gotica in particolare fa leva su quella parte "sospesa" della nostra anima che non conosciamo mai perfettamente, che rimane ignota, latente, sospesa, appunto, nell’aria sopra le righe del nostro vivere quotidiano.
Ecco quindi una raccolta di piccole opere dove gli elementi soprannaturali così presenti e così importanti non sono altro che l’espressione codificata delle nostre paure comuni, dei nostri desideri inconfessabili, di tutte le inquietudini che ci accompagnano fin dall’infanzia.
L’orrore, la mostruosità, la paura, costituiscono la più straordinaria molla dell’immaginario sociale e con la loro funzione catartica e tentatrice fungono da reagente a questo mondo schematizzato e vincolato da dogmi e regole, aiutandoci a liberarci dalle tensioni dei nostri tempi.
Steve Sylvester
Il vero artista riesce a interpretare l’arte gotica secondo il proprio pensiero, usando le più diverse chiavi di lettura, cogliendo con piena consapevolezza la bellezza dell’orrido, fino a creare una vera e propria estetica fondata su di esso.
I personaggi che popolano questo mondo artistico sono spettri, mostri e creature demoniache, prodotti dell’immaginazione, sempre e comunque affascinanti e fuori dagli schemi, che misurano la nostra attrazione verso tutto ciò che è diverso, alieno e quindi sconosciuto.
La poesia gotica in particolare fa leva su quella parte "sospesa" della nostra anima che non conosciamo mai perfettamente, che rimane ignota, latente, sospesa, appunto, nell’aria sopra le righe del nostro vivere quotidiano.
Ecco quindi una raccolta di piccole opere dove gli elementi soprannaturali così presenti e così importanti non sono altro che l’espressione codificata delle nostre paure comuni, dei nostri desideri inconfessabili, di tutte le inquietudini che ci accompagnano fin dall’infanzia.
L’orrore, la mostruosità, la paura, costituiscono la più straordinaria molla dell’immaginario sociale e con la loro funzione catartica e tentatrice fungono da reagente a questo mondo schematizzato e vincolato da dogmi e regole, aiutandoci a liberarci dalle tensioni dei nostri tempi.
Steve Sylvester
giovedì 5 giugno 2008
INTRODUZIONE di Domenico Nigro
Mentre mi accingo a scrivere questa prefazione, inevitabilmente il pensiero vola a quella fredda serata di gennaio dell’anno scorso, quando io e l’amico Ian Delacroix, seduti ai piedi del Duomo di Milano, osservavamo le ombre delle guglie gotiche risucchiate dalle luci artificiali delle sirene pubblicitarie che, ingannevoli, ammiccavano intorno a noi.
E ci chiedevamo, io e l’amico Ian, se ancora la notte fosse capace di ammaliare e ispirare l’animo umano. Se ancora la luna fosse il faro puntato sul palcoscenico della rappresentazione teatrale di tutti gli orrori ancestrali che vivono dentro di noi, sopiti di giorno, desti e vitali nella notte della coscienza.
Se, infine, in quest’epoca di comunicazione di massa e parole di plastica, possa ancora aver senso una forma d’arte come la Poesia Oscura, forse morta e sepolta con Baudelaire e i suoi Fleurs du mal.
La risposta ci è arrivata proprio da questo volumetto, frutto malato di quel Premio Letterario di Poesia Oscura denominato "Carmen Nocturna" che alla fine, non senza rischi, la mia Associazione di cultura horror ARS NOCTURNA ha deciso di bandire. Un premio letterario che (paradossalmente, in questo caso...) ha gettato luce sulle tenebre dello stato dell’arte gotica nel primo decennio del 2000, rivelando il valore di un manipolo di "poeti maledetti" di tutto rispetto, come il vincitore del Premio Alberto Baccarini, artista di cui, sono certo, sentiremo ancora parlare in futuro...
Il volume è diviso in due parti: Carmen Nocturna, contenente il meglio del Premio letterario, e Murmuro Mortiferum, contenente alcuni versi dei giurati del Premio (che in questa occasione hanno donato il meglio, o il peggio se preferite, della loro anima noir...)
Prima di lasciarvi alla presentazione dell’antologia, che abbiamo affidato a un "cantore delle tenebre" d’eccezione, il "vampiro" Steve Sylvester, mitico leader e fondatore della famigerata horror-metal band DEATH SS, voglio ringraziare una schiera di amici senza i quali questo libro non sarebbe mai nato: in primis la mia cara amica Edera, cantante della gothic-metal band DOMINA NOCTIS, horror writer, poetessa e graphic artist (sua la bellissima cover del volume). A seguire il già citato Ian Delacroix e Zefiro Mesvell, Giovanni Buzi e il demone che tormenta la mia anima, Ruggero D. Sanguenero. E... last but not least... Marco Solfanelli, direttore editoriale di TABULA FATI, che ha creduto in questo progetto.
A tutti loro va la mia sincera gratitudine.
Domenico Nigro
direttore artistico di ARS NOCTURNA
E ci chiedevamo, io e l’amico Ian, se ancora la notte fosse capace di ammaliare e ispirare l’animo umano. Se ancora la luna fosse il faro puntato sul palcoscenico della rappresentazione teatrale di tutti gli orrori ancestrali che vivono dentro di noi, sopiti di giorno, desti e vitali nella notte della coscienza.
Se, infine, in quest’epoca di comunicazione di massa e parole di plastica, possa ancora aver senso una forma d’arte come la Poesia Oscura, forse morta e sepolta con Baudelaire e i suoi Fleurs du mal.
La risposta ci è arrivata proprio da questo volumetto, frutto malato di quel Premio Letterario di Poesia Oscura denominato "Carmen Nocturna" che alla fine, non senza rischi, la mia Associazione di cultura horror ARS NOCTURNA ha deciso di bandire. Un premio letterario che (paradossalmente, in questo caso...) ha gettato luce sulle tenebre dello stato dell’arte gotica nel primo decennio del 2000, rivelando il valore di un manipolo di "poeti maledetti" di tutto rispetto, come il vincitore del Premio Alberto Baccarini, artista di cui, sono certo, sentiremo ancora parlare in futuro...
Il volume è diviso in due parti: Carmen Nocturna, contenente il meglio del Premio letterario, e Murmuro Mortiferum, contenente alcuni versi dei giurati del Premio (che in questa occasione hanno donato il meglio, o il peggio se preferite, della loro anima noir...)
Prima di lasciarvi alla presentazione dell’antologia, che abbiamo affidato a un "cantore delle tenebre" d’eccezione, il "vampiro" Steve Sylvester, mitico leader e fondatore della famigerata horror-metal band DEATH SS, voglio ringraziare una schiera di amici senza i quali questo libro non sarebbe mai nato: in primis la mia cara amica Edera, cantante della gothic-metal band DOMINA NOCTIS, horror writer, poetessa e graphic artist (sua la bellissima cover del volume). A seguire il già citato Ian Delacroix e Zefiro Mesvell, Giovanni Buzi e il demone che tormenta la mia anima, Ruggero D. Sanguenero. E... last but not least... Marco Solfanelli, direttore editoriale di TABULA FATI, che ha creduto in questo progetto.
A tutti loro va la mia sincera gratitudine.
Domenico Nigro
direttore artistico di ARS NOCTURNA
sabato 31 maggio 2008
Gli Autori dell'Antologia
Alberto Baccarini
Ho ventuno anni. Mi sono diplomato in agraria e attualmente frequento a Bologna il terzo anno di Scienze dell’educazione. Nel tempo libero leggo le opere di Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Antonin Artaud ecc.. In più amo la musica celtica, il cinema e tutto ciò che è arte.
Marco Braccini
Sono nato a Pescia (PT) il 22 maggio 1964. Da sempre appassionato di cinema horror, esoterismo (in particolare quello legato agli scritti di Julius Evola...), poeti "maledetti" e musica "alternativa", scrivo le mie deviazioni praticamente da sempre... Collaboratore di riviste e fanzine, in primis con il Centro Studi Babalon di Verona, (T.O.P.Y.) Italia, e una fanzine autoprodotta dal titolo "Vexatio Stultorum" (visitabile online sul sito vexatiostultorum.eu). Nel 1986 faccio di una mia passione un lavoro, e apro un videonoleggio, la Filmar, un omaggio alla mitica casa di produzione di Bruno Mattei. Inizio a collaborare con il professor Maurizio del Ministro, docente di Storia del cinema all’Università di Genova. Realizzo un video per il gruppo dark dei Glomming Jeeg, e inizio a collaborare con Alex Hall (attualmente cantante del gruppo metal degli Wanderlan). Mi sposo, adesso ho due bambini, e abbandono un po’ il mio "lato oscuro". Nel 2002 inizio a navigare in Internet e trovo che quella splendida comunità di persone riduttivamente chiamata Dark esiste ancora... ed eccomi qui, come un sedicenne per dire "ci sono anch’io".
Giovanni Buzi
Nato a Vignanello (VT) nel 1961, insegna lingua e cultura italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles. Tra le sue pubblicazioni: i romanzi: Faemines, 1999, Il Giardino dei Principi, 2000, Agnese, 2005, le raccolte di novelle: Fluorescenze, 2004, Sesso, orrore e fantasia, 2005, Alchimie d’amore e di morte, 2007. Vincitore del concorso letterario Profondo Giallo 2005, il racconto La collana di perle celesti è pubblicato nel n. 2896 del Giallo Mondadori.
Sito web: http://www.giovannibuzi.net
Giovanni Cicero
Nato il 22/04/1967 a Scicli (RG), lavoro come funzionario all’Agenzia delle Dogane e scrivo da sempre, ma solo da qualche mese ho deciso (l’età che avanza?) di cominciare a mandare in giro qualcosa. Finalista alla prima edizione 2007 del premio letterario-giornalistico "Scrivere Oltrepensiero", bandito dalla rivista letteraria "Prospektiva" e da Oltrepensiero.it, con il racconto Confessioni di uno squilibrato.
Pier Giorgio Clarice
Residente a Palestrina (RM) e studente presso un liceo scientifico, sono amante della letteratura romantica e decadentista, e ho interesse per il teatro. Ho sperimentato per tre anni attività teatrale presso una compagnia amatoriale, ho interessi per la scrittura poetica e brevi racconti. Sono un grande stimatore della musica metal.
Anna Cottini
Anna Cottini, fiorentina, si dedica alla poesia e alla prosa dal 1995, quando per gioco partecipò a un concorso letterario indetto dall’azienda tranviaria di Firenze in collaborazione con l’Accademia letteraria V. Alfieri: "Poesie in Bus". La sua poesia, selezionata da Mario Luzi, fu una delle vincitrici e fu pubblicata su centomila biglietti degli autobus cittadini. Successivamente Anna si è aggiudicata numerosi premi letterari partecipando a concorsi a livello nazionale e internazionale. Sue liriche e suoi racconti sono presenti in molte antologie letterarie. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Il vino, la giostra e la cometa e Lettere allo specchio. Altra sua passione è il teatro al quale vi si dedica dal ’96, quando è entrata a far parte di compagnie amatoriali. I ruoli da lei interpretati sono diversi: spaziano dal genere horror (Grand Guignol) al brillante, dal drammatico al comico-leggero. Dal 2005 studia canto facendo parte del coro della "Filarmonica G. Rossini" di Firenze.
Ian Delacroix
Ian Delacroix esordisce con la raccolta di poesie Erato Svelata nel 2004 (autoproduzione Melancolie). Nel 2007 escono per Lulu due sue raccolte di racconti: (De)Composizione di Viole ed Epifanie. Nello stesso anno pubblica Abattoir con la Casa Editrice XII e partecipa all’antologia Tarot edita dalla stessa.
Per contatti: e-mail: ianthedark@tiscalinet.it
Sito personale: http://melancolieletteraturagotica. bravehost.com/; http://www.myspace.com/iandelacroix
Edera
Horror writer, poetessa e graphic artist, Edera è la cantante della metal gothic band DOMINA NOCTIS.
Contatti: www.myspace.com/ladyedera
www.myspace.com/dominanoctis
Renato Lupi
Milanese, sono laureato in Biotecnologie, e attualmente frequento l’ultimo anno della laurea specialistica in Bioinformatica presso l’Università degli Studi di Milano. Scrivo a fasi alterne da quando avevo undici anni, soprattutto racconti e poesie. Dopo un periodo di inattività dovuta a impegni personali e università, sono tornato a buttare giù qualche riga, avendo qualche ora libera in più. Sono appassionato di fantascienza, soprattutto quella degli anni Settanta, di musica metal dalle atmosfere dark, e di sport, hockey e rugby in particolare. Come dice un mio conoscente, per me scrivere è necessario almeno quanto lo è respirare.
Zefiro Mesvell
Zefiro Mesvell, poetessa, scrittrice, illustratrice, si dedica da anni a tradurre in versi e immagini i mondi inquieti e poetici che la animano. Nel 2004 fonda il movimento letterario delle Melancolie, atto a esprimere una determinata sensibilità e visione della poesia e della letteratura. Nella primavera del 2006, pubblica sulla fanzine dedicata al fantastico Memorie Dal Buio una serie di versi associati al progetto fotografico realizzato con Demian Von Arkham, un connubio tra poetica dell’inquietudine e fotografia. Nel 2007 realizza la copertina di (De)Composizione di Viole di Ian Delacroix, di cui cura anche l’editing. Attualmente si sta dedicando alla stesura del romanzo Il carillon di forbici.
Simone Pera
Nato a Roma il 26 marzo 1979. Scrivo da sempre, poesie e racconti. Ho iniziato a partecipare a concorsi letterari da poco tempo. A giugno 2007 ho avuto le mie prime due pubblicazioni. Un racconto di genere horror pubblicato dalla Magnetica Edizioni nell’antologia L’orrore dietro l’angolo, e un racconto biografico pubblicato dalla Società Editoriale Arpanet nell’antologia Concepts moda. Vivo la mia passione per la scrittura in un continuo alternarsi di tormento ed estasi. Credo, come disse Harold Pinter, che quando ci si sente incapaci di scrivere, ci si sente esiliati da se stessi.
Giorgia Sacco Taz
Sono nata a Pieve di Cadore il 14 dicembre 1980 e da otto anni vivo a Trieste dove studio e lavoro. Capisco che la mia scheda è decisamente sintetica ma non saprei cosa aggiungere senza fare un’interminabile lista di tutte le attività e passioni del tempo libero.
Ruggero D. Sanguenero
Pseudonimo "poetico" di Domenico Nigro, nato nel ’66 a Piedimonte Matese (CE) ma trapiantato a Milano da molti anni e attualmente residente a Sedriano (MI). Horror writer, articolista per i maggiori siti di genere horror esistenti sul web (The Gate/Il Cancello, LaTelaNera, HorrorMagazine, Scheletri...), per la fanzine "Memorie dal Buio" e per la rivista "NECRO", i suoi racconti sono stati pubblicati da case editrici come De Ferrari di Genova ed ExCogita di Milano, oltre che da riviste come "Cronaca vera". Fondatore della Compagnia Artistica Horror ARS NOCTURNA, è l’organizzatore del Premio letterario da cui è nata questa antologia.
Contatti: domtheblack@yahoo.it
Giacomo Stanghellini
Sono nato a Cesena il 28 giugno 1985 e nonostante abbia cambiato casa già tre volte, abito ancora a Cesena. Nel 2004 ho preso il diploma di perito elettronico e poi non soddisfatto del campo lavorativo in cui mi ero inserito, ho continuato gli studi iscrivendomi nello stesso anno alla Facoltà di Ingegneria di Bologna, corso di laurea in Ingegneria Edile, con sede a Ravenna. Attualmente mi mancano cinque esami alla laurea triennale.
Ho ventuno anni. Mi sono diplomato in agraria e attualmente frequento a Bologna il terzo anno di Scienze dell’educazione. Nel tempo libero leggo le opere di Charles Baudelaire, Arthur Rimbaud, Antonin Artaud ecc.. In più amo la musica celtica, il cinema e tutto ciò che è arte.
Marco Braccini
Sono nato a Pescia (PT) il 22 maggio 1964. Da sempre appassionato di cinema horror, esoterismo (in particolare quello legato agli scritti di Julius Evola...), poeti "maledetti" e musica "alternativa", scrivo le mie deviazioni praticamente da sempre... Collaboratore di riviste e fanzine, in primis con il Centro Studi Babalon di Verona, (T.O.P.Y.) Italia, e una fanzine autoprodotta dal titolo "Vexatio Stultorum" (visitabile online sul sito vexatiostultorum.eu). Nel 1986 faccio di una mia passione un lavoro, e apro un videonoleggio, la Filmar, un omaggio alla mitica casa di produzione di Bruno Mattei. Inizio a collaborare con il professor Maurizio del Ministro, docente di Storia del cinema all’Università di Genova. Realizzo un video per il gruppo dark dei Glomming Jeeg, e inizio a collaborare con Alex Hall (attualmente cantante del gruppo metal degli Wanderlan). Mi sposo, adesso ho due bambini, e abbandono un po’ il mio "lato oscuro". Nel 2002 inizio a navigare in Internet e trovo che quella splendida comunità di persone riduttivamente chiamata Dark esiste ancora... ed eccomi qui, come un sedicenne per dire "ci sono anch’io".
Giovanni Buzi
Nato a Vignanello (VT) nel 1961, insegna lingua e cultura italiana al Parlamento Europeo di Bruxelles. Tra le sue pubblicazioni: i romanzi: Faemines, 1999, Il Giardino dei Principi, 2000, Agnese, 2005, le raccolte di novelle: Fluorescenze, 2004, Sesso, orrore e fantasia, 2005, Alchimie d’amore e di morte, 2007. Vincitore del concorso letterario Profondo Giallo 2005, il racconto La collana di perle celesti è pubblicato nel n. 2896 del Giallo Mondadori.
Sito web: http://www.giovannibuzi.net
Giovanni Cicero
Nato il 22/04/1967 a Scicli (RG), lavoro come funzionario all’Agenzia delle Dogane e scrivo da sempre, ma solo da qualche mese ho deciso (l’età che avanza?) di cominciare a mandare in giro qualcosa. Finalista alla prima edizione 2007 del premio letterario-giornalistico "Scrivere Oltrepensiero", bandito dalla rivista letteraria "Prospektiva" e da Oltrepensiero.it, con il racconto Confessioni di uno squilibrato.
Pier Giorgio Clarice
Residente a Palestrina (RM) e studente presso un liceo scientifico, sono amante della letteratura romantica e decadentista, e ho interesse per il teatro. Ho sperimentato per tre anni attività teatrale presso una compagnia amatoriale, ho interessi per la scrittura poetica e brevi racconti. Sono un grande stimatore della musica metal.
Anna Cottini
Anna Cottini, fiorentina, si dedica alla poesia e alla prosa dal 1995, quando per gioco partecipò a un concorso letterario indetto dall’azienda tranviaria di Firenze in collaborazione con l’Accademia letteraria V. Alfieri: "Poesie in Bus". La sua poesia, selezionata da Mario Luzi, fu una delle vincitrici e fu pubblicata su centomila biglietti degli autobus cittadini. Successivamente Anna si è aggiudicata numerosi premi letterari partecipando a concorsi a livello nazionale e internazionale. Sue liriche e suoi racconti sono presenti in molte antologie letterarie. Ha pubblicato due raccolte di poesie: Il vino, la giostra e la cometa e Lettere allo specchio. Altra sua passione è il teatro al quale vi si dedica dal ’96, quando è entrata a far parte di compagnie amatoriali. I ruoli da lei interpretati sono diversi: spaziano dal genere horror (Grand Guignol) al brillante, dal drammatico al comico-leggero. Dal 2005 studia canto facendo parte del coro della "Filarmonica G. Rossini" di Firenze.
Ian Delacroix
Ian Delacroix esordisce con la raccolta di poesie Erato Svelata nel 2004 (autoproduzione Melancolie). Nel 2007 escono per Lulu due sue raccolte di racconti: (De)Composizione di Viole ed Epifanie. Nello stesso anno pubblica Abattoir con la Casa Editrice XII e partecipa all’antologia Tarot edita dalla stessa.
Per contatti: e-mail: ianthedark@tiscalinet.it
Sito personale: http://melancolieletteraturagotica. bravehost.com/; http://www.myspace.com/iandelacroix
Edera
Horror writer, poetessa e graphic artist, Edera è la cantante della metal gothic band DOMINA NOCTIS.
Contatti: www.myspace.com/ladyedera
www.myspace.com/dominanoctis
Renato Lupi
Milanese, sono laureato in Biotecnologie, e attualmente frequento l’ultimo anno della laurea specialistica in Bioinformatica presso l’Università degli Studi di Milano. Scrivo a fasi alterne da quando avevo undici anni, soprattutto racconti e poesie. Dopo un periodo di inattività dovuta a impegni personali e università, sono tornato a buttare giù qualche riga, avendo qualche ora libera in più. Sono appassionato di fantascienza, soprattutto quella degli anni Settanta, di musica metal dalle atmosfere dark, e di sport, hockey e rugby in particolare. Come dice un mio conoscente, per me scrivere è necessario almeno quanto lo è respirare.
Zefiro Mesvell
Zefiro Mesvell, poetessa, scrittrice, illustratrice, si dedica da anni a tradurre in versi e immagini i mondi inquieti e poetici che la animano. Nel 2004 fonda il movimento letterario delle Melancolie, atto a esprimere una determinata sensibilità e visione della poesia e della letteratura. Nella primavera del 2006, pubblica sulla fanzine dedicata al fantastico Memorie Dal Buio una serie di versi associati al progetto fotografico realizzato con Demian Von Arkham, un connubio tra poetica dell’inquietudine e fotografia. Nel 2007 realizza la copertina di (De)Composizione di Viole di Ian Delacroix, di cui cura anche l’editing. Attualmente si sta dedicando alla stesura del romanzo Il carillon di forbici.
Simone Pera
Nato a Roma il 26 marzo 1979. Scrivo da sempre, poesie e racconti. Ho iniziato a partecipare a concorsi letterari da poco tempo. A giugno 2007 ho avuto le mie prime due pubblicazioni. Un racconto di genere horror pubblicato dalla Magnetica Edizioni nell’antologia L’orrore dietro l’angolo, e un racconto biografico pubblicato dalla Società Editoriale Arpanet nell’antologia Concepts moda. Vivo la mia passione per la scrittura in un continuo alternarsi di tormento ed estasi. Credo, come disse Harold Pinter, che quando ci si sente incapaci di scrivere, ci si sente esiliati da se stessi.
Giorgia Sacco Taz
Sono nata a Pieve di Cadore il 14 dicembre 1980 e da otto anni vivo a Trieste dove studio e lavoro. Capisco che la mia scheda è decisamente sintetica ma non saprei cosa aggiungere senza fare un’interminabile lista di tutte le attività e passioni del tempo libero.
Ruggero D. Sanguenero
Pseudonimo "poetico" di Domenico Nigro, nato nel ’66 a Piedimonte Matese (CE) ma trapiantato a Milano da molti anni e attualmente residente a Sedriano (MI). Horror writer, articolista per i maggiori siti di genere horror esistenti sul web (The Gate/Il Cancello, LaTelaNera, HorrorMagazine, Scheletri...), per la fanzine "Memorie dal Buio" e per la rivista "NECRO", i suoi racconti sono stati pubblicati da case editrici come De Ferrari di Genova ed ExCogita di Milano, oltre che da riviste come "Cronaca vera". Fondatore della Compagnia Artistica Horror ARS NOCTURNA, è l’organizzatore del Premio letterario da cui è nata questa antologia.
Contatti: domtheblack@yahoo.it
Giacomo Stanghellini
Sono nato a Cesena il 28 giugno 1985 e nonostante abbia cambiato casa già tre volte, abito ancora a Cesena. Nel 2004 ho preso il diploma di perito elettronico e poi non soddisfatto del campo lavorativo in cui mi ero inserito, ho continuato gli studi iscrivendomi nello stesso anno alla Facoltà di Ingegneria di Bologna, corso di laurea in Ingegneria Edile, con sede a Ravenna. Attualmente mi mancano cinque esami alla laurea triennale.
lunedì 12 maggio 2008
Novità editoriale: CARMEN NOCTURNA
Antologia del Premio letterario di Poesia OscuraLa poesia gotica in particolare fa leva su Carmen nocturna quella parte “sospesa” della nostra anima che non conosciamo mai perfettamente, che rimane ignota, latente, sospesa, appunto, nell’aria sopra le righe del nostro vivere quotidiano.
Ecco quindi una raccolta di piccole opere dove gli elementi soprannaturali così presenti e così importanti non sono altro che l’espressione codificata delle nostre paure comuni, dei nostri desideri inconfessabili, di tutte le inquietudini che ci accompagnano fin dall’infanzia.
L’orrore, la mostruosità, la paura, costituiscono la più straordinaria molla dell’immaginario sociale e con la loro funzione catartica e tentatrice fungono da reagente a questo mondo schematizzato e vincolato da dogmi e regole, aiutandoci a liberarci dalle tensioni dei nostri tempi.
In copertina: “Muse of a nocturnal poem”
Artwork by Edera. © 2007 Edera-LadyGoth
http://edera-ladygoth.deviantart.com
Model stock artist
http://cosmopavone.deviantart.com
CARMEN NOCTURNA
Introduzione di Domenico Nigro
Presentazione di Steve Sylvester
Edizioni Tabula fati
[ISBN-978-88-7475-146-4]
Pagg. 64 - € 6,00
http://www.edizionitabulafati.it/carmennocturna.htm
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